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Astaldi (2 bond in Eur, di cui 1 cv)

paologorgo

Well-known member
amarcord: Salini in marzo:

Pietro Salini, Salini Impregilo S.p.A. - CEO, President & Director


I will also reiterate the underlying business is strong, both in terms of growth prospect but also on financial soundness. The management will act prudently, when evaluating new business opportunity to ensure that we maximize our profit margin and ultimately reward to our shareholders.

Q4 2017 conference call on March 15th, 2018.
 
MILANO (MF-DJ)--Banca Imi conferma rating hold e Tp di 2,5 euro su Salini Impregilo. Gli esperti, commentando le difficolta' di Astaldi e il possibile ruolo di Salini Impregilo, credono che un limitato intervento dell'azienda per permettere l'avvio o la continuazione di alcuni progetti non dovrebbe mettere a rischio il bilancio del gruppo. Salini Impregilo +1,68% a 2,058 euro. fus
 
grazie, molto interessante... se mi è permesso un commento, queste cose si pianificano settimane prima (se non si vuol fare la fine di Lehman, in corte senza alcun piano).

d'accordo con te, Paolo, tuttavia...consentimi, una cosa e' la " pianificazione"....un' altra e' l'autorizzazione a "costituire" ....e ad " operare"....soprattutto se c'e' di mezzo un Tribunale....ed una procedura concursuale.....oppure " prevenire...e' meglio che combattere"?
😉
 
Astaldi: valuta conversione parziale per bond e banche
(ANSA) - MILANO, 4 OTT - La proposta di concordato a cui lavora Astaldi potrebbe prevedere per le banche e i bondholder «una soddisfazione dei rispettivi crediti in parte con i proventi della dismissione di beni non strategici e della continuità (anche mediante l'incorporazione di tali diritti in strumenti finanziari negoziabili) ed eventualmente in parte attraverso la conversione in capitale di una porzione del credito». Lo si legge nella domanda di concordato preventivo depositata da Astaldi.
 
@Lucareds85
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Altro
#Astaldi yesterday to its lenders: we will do a gong concern concordato, business plan in 6 weeks, performance bonds will not trigger. It's not only investment funds which are looking at it - also state lender #CDP is evaluating the situation... more on @Reorg
 
E' molto probabile che una parte significativa dei performance bond, che avranno un valore garantito di oltre 1 miliardo visto il portafoglio lavori di Astaldi, siano stati emessi dalla SACE società del gruppo CDP, specializzata in questo settore. Ricordo inoltre che la Simest, sempre gruppo CDP, è entrata quest'anno nella Astaldi USA con una quota del 34%. Un coinvolgimento di CDP in questa partita potrebbe essere un'ipotesi da tenere in considerazione.
 
Ultima modifica:
Astaldi, Salini sceglie gli advisor
il piano sarà pronto tra 45 giorni (Il Messaggero R.Dim - 5/10/18)

LA CRISI
ROMA
Ci sono Bofa Merrill Lynche Vitale & Co a studiare il dossier Astaldi per conto di Salini Im-
pregilo in attesa della presentazione del piano: nella mattinata di mercoledì 3 a Milano, Enrico
Laghi, consulente di Astaldi avviata verso il concordato preventivo con riserva, assieme ai lega-
li di Gianni Origoni Grippo Cappelli & partners, hanno incontrato le banche creditrici presso
lo studio Legance. Nell’incontro Ing (81 milioni) avrebbe sollecitato la discontinuità manageria-
le. Dopo aver confermato lo sdoppiamento in due veicoli
dell’attività del gruppo (contratti e dipendenti) per assicurare la
continuità aziendale, Laghi ha spiegato che il piano sarà pronto
entro 45 giorni e prevederà le forme di rimborso dei creditori:
al 100% i privilegiati. Come rivelato ieri dal
Messaggero, sarà previsto l’ingresso di nuovi soci e la
conversione parziale dei crediti di bondholders e istituti.
Nei colloqui informali dei consulenti con gli istituti sarebbe
emerso che c’è l’interesse concreto di Salini tanto da aver pre-
so gli advisor, subordinato a una serie di condizioni. Laghi ha con-
fermato che nel piano sarà previsto un aumento di capitale e la fi-
nanza-ponte da parte delle banche in regime di prededucibilità.
Gli importi della ricapitalizzazione e del prestito saranno defi-
niti in un secondo momentomentre a breve i consulenti pre-
senteranno agli istituti un piano di liquidità per individuare le
scadenze più urgenti. Ieri in Borsa il titolo Astaldi è
rimbalzato del 29,6% a 0,55 euro sulla scia del possibile acquisto
da parte di Salini che dopo un avvio negativo, ha chiuso a 2,038
euro (+ 0,69 euro). «Tutti quei processi che tendono a rafforza
e consolidare gli operatori sul mercato li vediamo con favore»
ha detto ieri Carlo Messina, ceo di Intesa Sp, secondo creditore
di Astaldi con 339 milioni, dietro Unicredit (386 milioni). «La
nostra vocazione - ha detto - è di essere dei finanziatori di proget-
ti non di entrare nel capitale, ma guardiamo con favore a tutti i
processi che stabilizzano il settore che è strategico. Questo Paese
ha bisogno del settore delle costruzioni che dà occupazione, è
un motore di crescita e dà Pil. Se dovesse saltare ci troveremmo
con una riduzione del Pil nonostante la manovra del governo».
Ora per un mese e mezzo tutte le grandi manovre si fermeranno in attesa del piano.
r. dim.
 

Imark

Administrator
Membro dello Staff
Una domanda per gli esperti: come vi spiegate queste sessioni di "risalita violenta" dell'azione ed il bond fermo in area 30 ? Grazie per le eventuali risposte.
Premesso che non sono esperto, ti devi accontentare giacché latitano altre risposte. Mi verrebbe da dire che queste sessioni dell'equity possano essere giustificate da fattori tecnici. Un eccesso di ipervenduto, in presenza di un newsflow favorevole, può motivare acquisti che a propria volta possono indurre gli shortisti a ricoprirsi, anche solo temporaneamente.

L'obbligazionario è più riflessivo e meno liquuido, mi verrebbe da dire
 
FINANZA E MERCATI
05 Ottobre 2018
Il Sole 24 Ore



COSTRUZIONI



Astaldi, Salini fissa le condizioni Le banche aprono alle nozze


Il potenziale buyer chiede garanzie su debito e asset Vitale e Merrill Lynch advisor


Messina: «Favorevoli alle operazioni che rafforzano» Balzo in Borsa per i due titoli



L’idea di un cavaliere bianco per Astaldi, il costruttore romano che ha chiamato in soccorso il Tribunale, esalta la Borsa, fa tremare gli speculatori e fa tirare un sospiro di sollievo al mercato. Sul general contractor romano c’è l’interesse di Salini Impregilo, il più grande gruppo italiano di costruzioni, ma perché il salvataggio si concretizzi Pietro Salini pone una serie di condizioni, legate al debito e agli asset di Astaldi.
Dopo giorni di crolli, che hanno fatto bruciare il 60% ad Astaldi, vittima dello short selling, ieri il titolo ha fatto un maxi-rimbalzo del 30%, recuperando quota 0,55 euro. Salini-Impregilo dopo il crollo iniziale ha chiuso a + 0,69%. Un matrimonio Salini-Astaldi, che ieri ha ricevuto anche la benedizione di Carlo Messina, il numero uno di Intesa SanPaolo («Tutti quei processi che tendono a rafforza e consolidare gli operatori sul mercato li vediamo con favore») deve fare i conti con una serie di nodi da sciogliere. Il primo è le dimensioni: Salini Impregilo e Astaldi non sono nemmeno paragonabili. L’ipotetico cavaliere bianco capitalizza un miliardo; la società romana, presa pure di mira dagli speculatori, vale attorno ai 50 milioni, 20 volte di meno. Sulla carta Salini se la potrebbe fagocitare in un sol boccone ma ci sarebbe un’Opa da lanciare sul mercato (con pure un eventuale delisting, visto che Salini è già quotata e sta pure studiando un double listing a Wall Street). E un futuro aumento di capitale che però rischia di dover essere più grosso di quanto valga oggi l’azienda, che dunque sconta un equity negativo. Il colosso romano non sarebbe disposto ad accettare azioni Astaldi come concambio a questi valori.
Martedì mattina Pietro Salini e Paolo Astaldi si sono incontrati a Milano al direttivo di Assonime, e una stretta di mano è stata letta come la conferma del buon rapporto tra i due. Ma in ogni caso la multinazionale italiana delle costruzioni scenderebbe in campo solo dopo l’ok al concordato, e questa è un’altra condizione: Astaldi ha una zavorra da 2,2 miliardi: solo quando si saprà quanto debito verrà cancellato, Salini si muoverà. Al momento non è disposta a farsi carico di Astaldi così indebitata. Lo snodo di tutto passa per i creditori, a cui Astaldi dovrà chiedere dei sacrifici con il piano di concordato, su cui stanno lavorando il consulente Enrico Laghi, l’avvocato Franco Gianni e l’advisor Rothschild dal lato delle banche; per Salini, invece, sono in campo Guido Roberto Vitale e Merrill Lynch. Più sacrifici si chiederanno ai creditori, più debito verrà stralciato e più sarà fattibile una Salini-Astaldi. Ma più sacrifici significa aumentare il rischio che i creditori non accettino il piano.
Ecco perché proprio sul versante dei creditori che si concentrano le attenzioni: il bond da 750 milioni di Astaldi è in mano a investitori istituzionali e anche singoli risparmiatori. I bondholder cercheranno di avere un rimborso totale, ma questo è lo scenario più remoto. Più verosimile che si vada verso un haircut, ossia un rimborso parziale. Il sacrifico potrebbe essere intorno al 35%, con un rimborso pari al 65% come è successo in Safilo anni fa. Un simile trattamento anche per le banche alleggerirebbe Astaldi di circa 800 milioni di debiti complessivi, rendendo più facile l’operazione.
Infine, la geografia: un affondo su Astaldi, aumenterebbe di nuovo l’esposizione sull’Italia, dove Salini si sta invece riducendo; e toglierebbe il focus sugli Usa che è il mantra di Pietro. Molti cantieri di Astaldi non interessano a Salini o perché c’è sovrapposizione o perché sono in perdita. Per quello ieri il mercato si è spaventato all’idea del matrimonio Salini-Astaldi e ha spedito in ribasso il titolo (-9% in apertura) e l’azienda è corsa a tranquillizzare il mercato con l’annuncio del progetto Bullet Train in Texas, commessa che se venisse assegnata varrebbe 20 miliardi di dollari (in consorzio), per far vedere che il baricentro è sempre sugli States.

S.F
 
È stata esclusa dal segmento Star di Borsa Italiana con efficacia dal 9 ottobre. (NEWS)
Sul salvataggio del gruppo di costruzioni, che ieri ha registrato un balzo in borsa del 30%, Il Sole 24 Ore delinea alcuni nodi da sciogliere per un potenziale intervento di Salini Impregilo, tra cui le garanzie sul debito e la localizzazione degli asset da rilevare. Secondo Il Messaggero il piano che Astaldi sta preparando sarà pronto entro 45 giorni. Il Corriere della Sera parla di un piano da 2 miliardi in cinque anni, di cui un miliardo necessario subito. Tra i tasselli, il quotidiano parla di almeno 300 milioni di aumento di capitale, 790 milioni da cessione di asset e 350 milioni dall'eventuale estensione delle linee di credito attuali, ipotesi quest'ultima che incontrerebbe lo scetticismo degli istituti esposti.
 
Crisi Astaldi, il gruppo apre a nuovi soci e cerca due miliardi di euro
La proposta concordataria: convertire crediti e bond in azioni. Un piano da 2 miliardi. Maxi rimbalzo in Borsa


Per salvare Astaldi serve più di un miliardo subito, due miliardi nei prossimi cinque anni. Serve un piano di rafforzamento patrimoniale che porta con sé con due condizioni ineludibili inserite nella proposta di concordato appena presentata dal gruppo (che ieri ha avuto un rimbalzo in Borsa del 30%) al tribunale di Roma: 1) L’ingresso di nuovi soci nel capitale in grado di garantire la continuità aziendale; 2) L’auspicata conversione di una parte dei crediti in nuove azioni per finanziare l’aumento di capitale.

Nel piano allo studio dei vertici di Astaldi, che dovrà avere il primo via libera dal Tribunale per cominciare la trattativa con i creditori (tra cui soprattutto Intesa Sanpaolo, Unicredit e BancoBpm), ci sono almeno 300 milioni di aumento di capitale mediante emissione di nuove azioni ordinarie da offrire in opzione agli azionisti attuali (il 60% della società è delle due finanziarie Fin.Ast e FMR riconducibili alla famiglia Astaldi, l’altro 40% è flottante), che in un primo momento sembrava potesse essere sottoscritto dai giapponesi di IHI Corporation. Ci sono 790 milioni derivanti dalla cessioni di asset, tra cui 350 milioni dalla vendita della concessione per il Terzo Ponte sul Bosforo che ingolosisce i cinesi di China Merchant. Ci sono quasi 400 milioni derivanti dalla possibile vendita del tratto autostradale, in via di completamento, tra Gebze e Izmir in Turchia, operazioni appese alle strategie nebulose del governo turco alla guida di un Paese in crisi valutaria. Ci sarebbero soprattutto, e qui gli interrogativi sono parecchi, 350 milioni di euro che arriverebbero dall’estensione delle linee di credito attuali, ma gli istituti esposti sono scettici e per questo vedrebbero con favore un’operazione di consolidamento nel settore delle costruzioni che coinvolgerebbe il campione nazionale, per portafoglio ordini e ricavi, Salini-Impregilo.
 
Crisi Astaldi: fallimento da evitare ma servono soldi (tanti) e soci

Anche oggi acquisti molto forti su Astaldi ma la tensione sul futuro della società resta alta
di Enzo Lecci, pubblicato il 05 Ottobre 2018 alle ore 09:41
Anche oggi acquisti molto forti su Astaldi ma la tensione sul futuro della società resta alta

Il recente rialzo di Astaldi a Piazza Affari non ha fatto calare il livello di attenzione e monitoraggio degli investitori. Astaldi rimane un’osservata speciale fino a quando non ci saranno indicazioni precise sulle strategie che il management intende adottare per provare ad uscire alla grave crisi. Il Corriere della Sera in un recente articolo ha affermato che l’ipotesi fallimento deve essere evitata ed allontanata. Secondo il quotidiano lo scenario che vede Astaldi portare i libri in tribunale “deve essere scongiurato perché rischia di incartare la prosecuzione di alcune infrastrutture strategiche come la galleria base del Brennero e le metropolitane, linea 4 di Milano e C di Roma”.

L’articolo del Corsera aggiunge che ad Astaldi servono in questa momento due cose: liquidità e magari nuovi soci. Secondo i calcoli del quotidiano Astaldi avrebbe bisogno subito di un miliardo e nei prossimi cinque anni di due miliardi. Intanto, conclude l’analisi, i vertici della società stanno anche studiando un piano per attivare le trattative con i creditori (Soprattutto Unicredit, Intesa Sanpaolo e BancoBpm) e per compiere operazioni finanziarie di un certo rilievo.

Il titolo Astaldi oggi in borsa sta segnando un rialzo del 4,73%.

Crisi Astaldi: fallimento da evitare ma servono soldi (tanti) e soci - InvestireOggi.it
 
ASTALDI - Piano di salvataggio in 45 giorni, con taglio del debito del 35%
05/10/2018 10:02 WS
FATTO
Il Messaggero riporta che il piano di ristrutturazione di Astaldi prevede l'ingresso di nuovi soci, la conversione parziale del debito, un nuovo prestito da parte delle banche.
Secondo il Sole24Ore, i creditori potrebbero perdere poco più di un terzo della somma vantata (haircut).

Il piano dovrebbe essere presentato entro 45 giorni.


Il Sole24Ore dice che Salini Impregilo (SAL.MI) potrebbe essere interessata a specifiche attività di Ansaldi, ma prima di farsi avanti, aspetterà l'ok al concordato e la ristrutturazione del debito.

EFFETTO
Un taglio del 35% ridurrebbe il debito lordo di Astaldi di circa 800 milioni di euro, a fronte di un'esposizione corrente di circa 2,2 miliardi.
Continuiamo a ritenere improbabile l'ipotesi della creazione di un "campione" nazionale delle costruzioni.

Anche l'esposizione geografica non gioca in tal senso, in quanto Astaldi è fortemente esposta all'Italia; al contrario, Salini ha significativamente ridotto la propria esposizione alla luce di una forte espansione internazionale.

La nostra raccomandazione su Astaldi (AST.MI) è sospesa in attesa di novità sul fronte patrimoniale.
 
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