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Grupo Famsa 7.250% USP7700WCG35

Imark

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#2
L'emittente è una conglomerata messicana, attiva principalmente nei segmenti della Gdo e dei servizi bancari e finanziari, poiché le principali attività gestite sono una catena di vendita al retail di elettrodomestici, elettronica di consumo e prodotti di arredo ed una banca commerciale che fornisce anche servizi finanziari. Si rivolge al mass market, dunque ad una clientela di fascia bassa e media. C'è anche una controllata che opera negli Usa, sempre nella vendita al retail degli stessi articoli.

L'emittente ha rating B/negativo (S&P, outlook ridotto a Maggio 2017) e B-/stabile (Fitch, ridotto a Marzo 2017)

Il modello di business ha una sua criticità implicita, poiché la banca finanzia l'acquisto dei beni venduti dalla catena commerciale ad una clientela di profilo socioeconomico medio basso. Intanto, si può facilmente spingere le vendite nel breve termine erogando finanziamento a soggetti con merito di credito modesto. E secondariamente, in caso di crisi economica, ci si trova a fronteggiare insieme un deterioramento dei loans erogati dalla banca e un calo delle vendite negli store.

Ciò detto, anche questo emittente messicano è artefice di una vicenda di deleverage. Provo a ricapitolare servendomi della rating action con cui S&P ha ridotto l'outlook a maggio scorso. Merita notare come non si tratti di un comunicato stampa, ma della rating action completa, di quelle normalmente messe in vendita dalle agenzie, salvo siano rese disponibili dal soggetto rateato. C'è dunque un maggiore dettaglio nella descrizione della situazione, pur essendo trascorsi alcuni mesi da maggio 2017.

Il deleverage attuato da Grupo Famsa è realizzato per tale via: l'azionista di controllo aveva costituito una garanzia che prevede il conferimento ad un trust di una serie di beni di valore certificato da alienare, con utilizzo dei proventi così conseguiti per la riduzione del debito. Si realizza per questa via una iniezione di capitali che mostra il commitment della proprietà a consentire a Famsa di superare un periodo di scarsa liquidità e di consistente indebitamento a breve. Ulteriori pagamenti sono previsti nel 2018 e nel 2019, sempre da destinare a riduzione del debito.

La garanzia è stata esercitata ed i proventi conseguiti man mano dalla cessione degli asset possono essere seguiti nelle trimestrali di FAMSA.

Un ulteriore deleverage peraltro, secondo le agenzie, è messo a rischio dalla pressione competitiva nel settore di attività di Famsa che minaccia di impattarne l'EBITDA. Famsa ha in atto un programma di taglio dei costi e del capex nonché di chiusura di store e sportelli bancari non profittevoli che tuttavia, almeno nel breve termine, non è stato in grado di impedire un calo dell'EBITDA, evidenziato nelle trimestrali Q2 e Q3/2017. Ha pesato Famsa USA, passata nel 2017 ad EBITDA negativo per via della crisi della Gdo in USA e dei costi di chiusura di alcuni store.

S&P si aspetta un leverage che resti sensibilmente al di sopra di 5x

Circa la banca, Fitch rileva come sia stata ricapitalizzata nel periodo 2014 - 2016 per 800 mln MXN, come abbia un elevato livello di accantonamenti a fronte di loan in deterioramento (Famsa li monitora nelle trimestrali, per quel che vale...) ed una sensibilità della clientela a situazioni di debolezza dell'economia che costituisce fattore critico.

Una buona notizia successiva alle due rating action è stata l'ottenimento di un finanziamento bancario in MXN nel luglio 2017, utilizzato per pagare parte del bond 2020 in USD (circa 116mln su 250mln $ emessi) oltre che altro debito a breve. Si è così ridotta la dipendenza dal cambio MXN-USD almeno per ciò che concerne debito e servizio al debito. Il cambio resta un possibile problema per il business, poiché il costo di acquisto di buona parte della merce venduta è in USD.

L'altra buona notizia è che, con il pagamento del debito a breve in scadenza 2017, la prossima scadenza significativa è rappresentata dal bond 2020.

Conclusione, per me: è un emittente HY ciclico, che può essere tenuto in un portafoglio speculativo in tempi di buon andamento dell'economia messicana, e di cui valutare la vendita ai primi segni di crisi economica.

Qui per l'obbligazionista seguire le trimestrali è tassativo, poiché le agenzie condizionano la conservazione del rating ad una serie di valori di fatturato, EBITDA, EBITDA margin, capex ecc. monitorabili solo per quella via.

Materiali di approfondimento

http://cdn.investorcloud.net/famsa/Comunicados/2017-05-30-SP.pdf

https://www.fitchratings.com/site/pr/1020051

http://www.4-traders.com/GRUPO-FAMS...ens-its-financial-structure-in-3Q17-25374693/

http://www.grupofamsa.com/en/reportes
 
Ultima modifica:
#5
Non sono più riuscito ad avere notizie di rilievo di recente se non che Fitch ha confermato l'outlook a stabile Vorrei entrare con un cippino.
 

Imark

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#7
Non sono più riuscito ad avere notizie di rilievo di recente se non che Fitch ha confermato l'outlook a stabile Vorrei entrare con un cippino.
La situazione è rimasta grosso modo quella descritta sopra, con le stesse problematiche e gli stessi elementi di forza dell'emittente. La differenza più significativa è che è atteso nel secondo semestre dell'anno un rallentamento dell'economia messicana. Si vedrà lì l'impatto sui conti del Gruppo. In positivo, è attesa in miglioramento la situazione negli Usa, che pure aveva pesato sull'accrescimento del leverage nel 2017

https://www.fitchratings.com/site/pr/10021649
 
#8
Vedo che malgrado la bufera che sta travolgendo tutto ciò che è latino-americano, questo bond rimane stabile nelle sue quotazioni, anzi incrementa.
 

Imark

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#9
Vedo che malgrado la bufera che sta travolgendo tutto ciò che è latino-americano, questo bond rimane stabile nelle sue quotazioni, anzi incrementa.
Direi che esprime una situazione relativamente bilanciata, considerato che l'outstanding residuo è inferiore a 140 mln $ e che, come si segnalò, fu utilizzato un prestito bancario per richiamare anticipatamente oltre 110 mln $ dell'emissione.

Otc il last ieri era a 99,46, con bid ask 99,12 - 99,5 ed un rendimento lordo a scadenza superiore al 7,5% per un bond da ripagare all'1 giugno 2020. Insomma, il rendimento incorpora già buona parte dei rischi, visto che scade fra 18 mesi.

Circa l'andamento, ha fatto minimo 2018 al 9 febbraio a 96,01, massimo a 100,54 il 23 marzo, tutto sommato senza grandi strappi in un senso o nell'altro.
 
#10
Direi che esprime una situazione relativamente bilanciata, considerato che l'outstanding residuo è inferiore a 140 mln $ e che, come si segnalò, fu utilizzato un prestito bancario per richiamare anticipatamente oltre 110 mln $ dell'emissione.

Otc il last ieri era a 99,46, con bid ask 99,12 - 99,5 ed un rendimento lordo a scadenza superiore al 7,5% per un bond da ripagare all'1 giugno 2020. Insomma, il rendimento incorpora già buona parte dei rischi, visto che scade fra 18 mesi.

Circa l'andamento, ha fatto minimo 2018 al 9 febbraio a 96,01, massimo a 100,54 il 23 marzo, tutto sommato senza grandi strappi in un senso o nell'altro.
Cavaliere Buon Giorno,
Dove vedi la quotazione aggiornata
Grazie
Have a nice day
 

Imark

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#13
posta il prezzo dell' 12.7.2018,oltre questa data nada.non vorrei chiamare la banca tutte le settimane.se per caso trovi un sito piu' aggiornato saro'
grato
Have a nice day e buona salute camminando,faccio 2 km al giorno per muovermi.non ti dico quanti anni ho
Hai ragione, ricordo che in passato dava il prezzo aggiornato e non ho controllato la data

Ma sbaglio o il flottante qui era ridotto a poca cosa in virtù dei riacquisti effettuati dall'emittente ?

Può darsi che la ragione per cui quota ora solo otc sia quella.
 

Imark

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Membro dello Staff
#14
Erano rimasti poco più di 130 mln $ outstanding già a maggio, quando ne parlammo l'ultima volta. Non sorprende sia illiquido.
 
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