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Altice NV e US (circa 15 bond in Eur e Usd)

Tony

Well-known member

Tony

Well-known member
Secondo me sugli emittenti di questo gruppo, ove ci si volesse esporre e dipendendo dal profilo di rischio, merita muovere il più possibile verso il basso, ossia verso le società operative, per via della sopraordinazione dei bond da esse emessi verso quelli emessi dalle holding e società veicolo poste più in alto nella catena di controllo.

Il debito emesso a tutti i livelli, obbligazionario e bancario, è quasi tutto secured, sebbene poi andrebbe investigata la consistenza effettiva della garanzia, come osservato leggendo quanto espresso da Moody's.

Non a caso fra i bond secured di Altice France e quelli di Altice Luxemburg passa una significativa differenza di rating, ma anche di recovery stimato in caso di ristrutturazione, pari ad esempio per S&P al 65% per i primi contro un mero 10% per i secondi.

I più solidi sono dunque i bond di Altice France, tutti anche secured, con scadenza corte e medie (li trovate indicati sul sito di S&P, a registrazione gratuita, al link sottostante)


Per segnalare intanto come questa situazione sia drasticamente mutata in peggio poiché il debito accumulato in capo alle holding è stato recentemente riposizionato in basso, in carico ad Altice France, nel contesto di una semplificazione della struttura del gruppo.

Quindi attenzione: ora si gioca con un altro mazzo di carte
 

Tony

Well-known member
sbaglio o sono orribili per un gruppo che fa telecom e media nell'anno dove tutti volevano telecom e media?
Sono rimasti sostanzialmente fermi al palo almeno per i servizi telecom, parlo di Altice France.

La crescita dell'EBITDA è quasi tutta da ricondurre ai lavori di posa della rete ultraveloce in fibra della quale sarà proprietaria Altice France e sola utilizzatrice - nonché formalmente committente dell'attività di cablaggio - SFR, metà della quale SFR è stata ceduta ad un gruppo di investitori per cui è stata deconsolidata dal gruppo.

C'è una crescita del debito a tutti i livelli, flussi da cassa stazionari e sempre più "impegnati" a futuro servizio del debito, dismissione di asset il cui ricavo è stato utilizzato per meno della metà per il deleverage e per il resto in sostituzione di flussi di cassa stimati e che di fatto non si è stati in grado di generare, oppure per operazioni che comunque non hanno generato valore.

Da ultimo il riacquisto delle quote di minoranza al fine di delistare Altice France. Riacquisto pagato con un finanziamento posto in capo all'acquirente, finanziamento ripagato attraverso la dismissione della restante parte di proprietà delle torri di comunicazione di Altice France.

Con i proventi si è pagato appunto il debito contratto dagli azionisti di maggioranza per delistare la società eludendo i diritti dei creditori di quest'ultima, in cima alla lista i bondholders, alla conservazione del patrimonio di Altice France a garanzia appunto del loro credito.

C'è da sperare che questa rete si riveli effettivamente quell'asset strategico di grande valore e ottima capacità di generare risorse per Altice France, visto che il leverage è su livelli critici.
 
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