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Central Bank of Tunisia, 5.625% 17feb2024, EUR (XS1567439689)

condor74

Well-known member
Ho aperto questo argomento per vedere se a qualcuno interessa e volesse dare opinioni su questo titolo quotato come sovranazionale.
Saluti.
Un po' velocemente: Moody's dice B2 outlook negative (ottobre 2018), taglio 100k e spread (almeno su eurotlx) 98.36-100.71 non giocano a suo favore, imho. Se ci fossero problemi (instabilità politica e/o economica) potrebbe non essere semplice vendere senza rimetterci troppo, sempre imho
 

Imark

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L'emittente del bond è la Central Bank of Tunisia perché nell'ordinamento tunisino il soggetto deputato ad emettere titoli di debito e a provvedere alla gestione tecnica del debito pubblico, fra l'altro provvedendo al pagamento degli interessi, è la banca centrale.

Quindi i titoli emessi dalla Central Bank of Tunisia altro non sono se non i titoli di stato della Tunisia.

Dando uno sguardo ai rating, ciò che si nota è una parabola discendente quasi priva di soste o di rimbalzi nella situazione dell'emittente.

Fino alla crisi finanziaria e anche subito dopo la stessa, la Tunisia era investment grade, e neanche sul gradino più basso dell'IG, poi è cominciato il declino.

Prendiamo Moody's

A fine 2010, la Tunisia era Baa2.

Gennaio 2011: downgrade a Baa3
Febbraio 2013: downgrade a Ba1, restava in osservazione per altro downgrade
Maggio 2013: downgrade a Ba2, outlook negativo
Novembre 2013: downgrade a Ba3, outlook resta negativo
Maggio 2015: outlook alzato a stabile da negativo (unico miglioramento in un decennio)
Novembre 2016: outlook torna a negativo da stabile
Agosto 2017: downgrade a B1, outlook resta negativo
Marzo 2018: downgrade a B2, outlook passa a stabile
Ottobre 2018: outlook ridotto a negativo da stabile
 

Imark

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in case of necessity vengono i fratelli della lega araba cappeggiate dall 'Arabia Saudità e EMIRATI ARABI UNITI
E invece quello tunisino è un modello osteggiato al massimo da quei paesi che indichi.

Democrazia, il partito che perde va all'opposizione, le cariche sono elettive sia in ambito nazionale che locale, fumo negli occhi per sauditi e EAU che governano come signori medioevali.

Infatti qui gli aiuti - fondamentali per la Tunisia per sopravvivere - arrivano dal FMI e gli investimenti più consistenti sono quelli promessi dalla Germania.
 

Imark

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Un po' velocemente: Moody's dice B2 outlook negative (ottobre 2018), taglio 100k e spread (almeno su eurotlx) 98.36-100.71 non giocano a suo favore, imho. Se ci fossero problemi (instabilità politica e/o economica) potrebbe non essere semplice vendere senza rimetterci troppo, sempre imho
Grosso modo sono anche le mie conclusioni, nel senso che nel breve c'è qualche elemento che potrebbe essere di sostegno ai corsi del bond, ma già nel medio termine le incognite sono molte e il rendimento del bond non giustifica imho il grado di rischio di cui ci si fa carico su questi prezzi.

Stasera offrirò qualche motivazione e descriverò il quadro tracciato dalle agenzie, ieri sera c'era la Fed che ha portato via tempo, di giorno fra il trade e le incombenze del vivere si fa fatica a stare dietro a tutto.
 

Imark

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L'ultima riduzione del merito di credito dellaTunisia da parte di Moody's è intervenuta nell'ottobre del 2018, con il rating confermato a B2 ma l'outlook passato a negativo da stabile.

Il principale problema del paese è che esso disponeva all'epoca di limitatissime riserve di valuta estera, pari a coprire appena 2,5 mesi di fabbisogno per l'importazione di beni dall'estero, con la risalita del prezzo dell'oil a giocare un ruolo importante nella erosione di tali risorse sul versante delle uscite e dall'altro una riduzione dei flussi di capitali in entrata nel paese rispetto al 2017.

La bilancia commerciale è in forte deficit, in crescita al 13,3% del PIL annuo stimato per il 2018, in salita sull'anno precedente, sebbene il dato mostri una stabilizzazione una volta escluso l'import petrolifero.

Il deficit delle partite correnti era previsto da Moody's in lieve progressivo calo nel 2019, ma comunque attestato su valori elevati (8,5% del Pil stimato per l'anno.

Ovviamente con una scorta di riserve in valuta estera tanto limitate ed un fabbisogno di valuta forte visto in lieve graduale riduzione, la Tunisia è fortemente esposta ad un evento che ne precludesse l'accesso al mercato, visto che i capitali a cui attinge la Tunisia sono orientati verso l'investimento speculativo e diventerebbero più difficilmente accessibili in caso di flight to quality.

In positivo il sostegno dei paesi occidenti: la Tunisia è soggetta ad un programma di riforme concordato con il FMI che eroga in cambio finanziamenti. Il programma termina nel giugno 2020, ma fino ad allora il governo tunisino si aspetta che le somme erogate coprano il 50% del fabbisogno fiscale.

Il fabbisogno di finanziamenti dall'estero per l'economia tunisina è previsto da Moody's attestarsi al 30% del Pil nel prossimo biennio, con debito con l'estero in scadenza nel 2019 pari al 250% delle riserve estere disponibili ed una posizione finanziaria netta negativa con l'estero pari al -145% del PIL.

Lo stesso governo ha inoltre il 65% del debito pubblico denominato in valuta estera, ciò che lo rende fortemente soggetto alle fluttuazioni del cambio, con il dinaro tunisino deprezzatosi a fine settembre 2018 dell'11% su base annua sul Usd e del 9,2% sull'Eur.

In positivo anche il fatto che le rifome stanno funzionando. Ciò vale sia per ciò che riguarda la disciplina di bilancio, con deficit primario e complessivo in graduale diminuzione verso i target previsti dal governo, il che pare possa stabilizzare il debito/Pil attorno all'attuale 74%, sia per le misure volte ad incrementare la crescita economica, che difatti è prevista in salita nel 2019 sul 2018.

Taluni aspetti sono mutati da ottobre 2018, per esempio la caduta del prezzo del petrolio avrà senz'altro agevolato il riequilibrio della bilancia commerciale e ridotto il consumo di valuta estera, tuttavia la situazione descritta da Moody's pare di grande precarietà e suscettibilità ad eventi esterni legati alla disponibilità di capitali speculativi sui mercati finanziari, specie ove, dopo la metà del 2020, venissero meno i programmi di sostegno del FMI.

 

waltermasoni

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Fitch Assigns Tunisia's New EUR Notes Final 'B+' Rating
12 JUL 2019 06:24 AM ET



Fitch Ratings-Hong Kong-12 July 2019: Fitch Ratings has assigned Tunisia's new EUR700 million 6.375% notes maturing in July 2026 a final rating of 'B+'. This replaces the expected rating of 'B+(EXP)' that Fitch assigned on 1 July 2019.

KEY RATING DRIVERS
The rating is in line with Tunisia's Long-Term Foreign-Currency Issuer Default Rating (IDR) of 'B+', which has a Negative Outlook.

RATING SENSITIVITIES
The rating would be sensitive to changes in Tunisia's Long-Term Foreign-Currency IDR.

On 27 June, Fitch affirmed Tunisia's Long-Term Foreign- and Local-Currency IDRs at 'B+' with a Negative Outlook.
 
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