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Consumer Staples (beni di consumo essenziali): XLP ed altri ETF

Imark

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A due settimane di distanza dalla precedente rilevazione, l'ipotesi ribassista ventilata 2 settimane fa non si è concretata.

In realtà, XLP scendeva fino a testare nuovamente sma 5 weekly, ma non la violava e l'Etf tornava a salire, superava la trendline ribassista e dunque quota 65-56,10$ e realizzava un guadagno complessivo di oltre 2% nelle ultime due settimane.

La chiusura al di sopra della bollinger superiore daily con un valore di Rsi 5 daily di 89,141 lascia supporre che almeno nel breve un movimento correttivo possa interessare anche XLP. Sarà l'occasione per vedere se la violazione della trendline ribassista che si vede sul weekly sarà ribadita (un segnale di forza) oppure se vi sarà una controviolazione ossia una chiusura sotto di essa (un segnale di debolezza).

Il Tf daily

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Il Tf weekly

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Nell'ultima settimana XLP ha fatto +1,19% ed ha sovraperformato l'indice S&P 500 a -0,08%. Su base annua l'indice continua ad essere largamente in vantaggio, seppure ridotto dopo le ultime due settimane a meno di 3 punti pct: S&P 500 15,88%; XLP +11,99%
 

Imark

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Faccio ammenda di colpevole negligenza per non aver seguito le staples come avrebbero meritato.

Nelle 3 settimane dal precedente rilevamento XLP è infatti andato piuttosto bene, passando da 56,87$ ai 57,31$ del close di venerdì, una salita di circa lo 0,8%.

Nel medesimo arco di tempo S&P 500 è passato da 2905,03 a 2881,40, un calo eccedente lo 0,8%.

Su base annua tuttavia XLP continua a sottoperformare, crescendo del 12,86% nel 2019 contro il +14,94% dell'indice S&P 500. Il tutto, va rammentato, al netto dei dividendi erogati, che di norma per XLP vs S&P 500 riducono il differenziale di rendimento.

Il Tf daily e quello weekly mostrano un orientamento rialzista: non a caso sono state violate al riazo le due trendline ribassiste tracciate dai massimi di gennaio 2018.

Il Tf daily

XLP.PNG

Sul Tf weekly sma 5 continua a sostenere l'impianto rialzista con un unico tentativo di violazione da metà gennaio 2019.

Occorrerà che essa sia persa stabilmente affinché possa innescarsi un trend laterale o ribassista. Ciò non sembra probabile nell'immediato, poiché un tentativo di violazione ribassista di sma 5 avvenuto nella settimana appena conclusasi si è risolto in un respingimento con recupero di sma5 proprio nella seduta di venerdì, in virtù di una forte salita di XLP che ha segnato sul weekly una candela di inversione rialzista.

XLP tende a sovraperformare l'indice S&P 500 nelle fasi di incertezza, quale quella in essere.

Xlp weekly.PNG
 

Imark

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Sul Tf weekly sma 5 continua a sostenere l'impianto rialzista con un unico tentativo di violazione da metà gennaio 2019.

Occorrerà che essa sia persa stabilmente affinché possa innescarsi un trend laterale o ribassista. Ciò non sembra probabile nell'immediato, poiché un tentativo di violazione ribassista di sma 5 avvenuto nella settimana appena conclusasi si è risolto in un respingimento con recupero di sma5 proprio nella seduta di venerdì, in virtù di una forte salita di XLP che ha segnato sul weekly una candela di inversione rialzista.

XLP tende a sovraperformare l'indice S&P 500 nelle fasi di incertezza, quale quella in essere.
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L'impostazione rialzista di XLP ha portato i suoi frutti nelle due settimane successive al precedente rilevamento. D'altronde, la fase di incertezza circa l'andamento dell'equity Usa è proseguita, e non ha avuto finora una intensità tale da generare uscite consistenti dall'equity anche per quanto concerne gli investitori professionali.

Questi hanno per un verso ridotto moderatamente le proprie esposizioni e per altro verso attuato piuttosto movimenti intercompartimentali che hanno premiato i settori "difensivi" a scapito di quelli "offensivi".

Si è passati per XLP dai 57,31$ del close del venerdì di due settimane fa al 57,52$ di venerdì scorso, un apprezzamento di meno di mezzo punto percentuale che però si confronta - sullo stesso periodo - con un calo di S&P 500 da 2881,40 a 2826,06, di poco inferiore ai 2 punti pct.

Tant'è che queste due settimane hanno ribaltato il dfferenziale di performance fra l'indice generale e le Consumer Staples nel 2019, ed ora sono le seconde a sovraperformare il primo: +12,73% S&P 500 contro +13,27% XLP. Sempre al netto dei dividendi erogati.

Rammento che se in una fase di moderato calo può ben accadere quanto abbiamo visto, ossia che XLP si apprezzi mentre l'indice generale cala, se la correzione dovesse assumere maggiore intensità assisteremmo probabilmente a XLP che continua a sovraperformare S&P, ma in quanto perderebbe meno dell'indice.

Si osservava due settimane fa come nel breve non sembrasse probabile una perdita di sma 5 weekly dopo un fresco segnale di inversione rialzista occorso su questo timeframe. Ed infatti essa continua ancora a reggere l'impianto rialzista di XLP.

Si noti tuttavia come il Tf weekly segni una inside bar per l'ultima settimana, ad indicare incertezza sulla direzione da tenere. Il minimo settimanale è proprio su sma5.

La settimana entrante sarà quindi importante per verificare la tenuta del trend rialzista oppure l'avvio di una correzione al ribasso per XLP.

Essa avrebbe primi target su sma13 weekly, ora a quota 56,11$ e sulla sottostante trendline a quota 55,80$.

Il Tf weekly

Xlp weekly.PNG
 

Imark

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E' passato un mese - meglio, 5 settimane - dalla precedente disamina di XLP, durante il quale si sono verificate circostanze abbastanza differenziate.

Si era rimasti al passaggio enfatizzato qui sotto: la presenza di una inside bar sul Tf weekly metteva in predicato la prosecuzione del trend rialzista.

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Si noti tuttavia come il Tf weekly segni una inside bar per l'ultima settimana, ad indicare incertezza sulla direzione da tenere. Il minimo settimanale è proprio su sma5.

La settimana entrante sarà quindi importante per verificare la tenuta del trend rialzista oppure l'avvio di una correzione al ribasso per XLP.
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E difatti, nella settimana successiva tale trend si interrompeva bruscamente, con XLP che cedeva il 3,32% portandosi sulla trendline discendente dai massimi, ma solo temporaneamente. XLP guadagnava ben il 5,34% nella settimana seguente, arrotondava ancora il gain dello 0,74% nella terza settimana per poi cedere circa l'1,75% complessivo nelle due ultime settimane, fino alla chiusura di venerdì.

Nel complesso, si è passati dal 57,52$ dell'ultima chiusura esaminata al 58,07% di venerdì, un incremento di poco meno dell'1%.

Il Tf weekly (evidenziata in giallo l'inside bar alla quale eravamo rimasti)

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Ad impattare sui corsi hanno giocato elementi differenti: il termine della correzione di maggio si è accompagnato comunque al protrarsi di una fase di incertezza degli investitori, con un buon numero di indicatori di sentiment a segnalare scetticismo verso la ripresa dei corsi, timore piuttosto che entusiasmo, da parte del retail quanto dei fondi e dei soggetti non commercial in genere.

Un tale contesto è di norma di supporto ai temi difensivi, fra i quali le staples. Esse sono state aiutate anche dal convertirsi del mercato ad aspettative sempre più dovish nei confronti della Fed nel breve termine, ciò che pure ha dato spinta qui, se si considera che le staples sono un comparto che distribuisce dividendi elevati e tendenzialmente stabili, che si giova di aspettative ribassiste sull'andamento dei tassi.

Nelle ultime due settimane il calo è verosimilmente da imputare ad una turnazione del mercato: fuori dai temi marcatamente difensivi, che molto avevano dato, dentro a temi più sottovalutati e offensivi.

Il raffronto con S&P 500, passata da 2826,06 del precedente rilevamento a 2941,76 di venerdì, un incremento eccedente il 4% è penalizzante per XLP, ma si consideri che hanno pesato le ultime due settimane, con l'indice che ha complessivamente guadagnato circa il 2%.

Su base annua, S&P 500 ha ripreso lo scettro della migliore performance, sempre al netto dei dividendi, attestandosi a venerdì ad un +17,35% contro il +14,36% di XLP.

Dove paiono essere indirizzate le staples nel breve termine ? In realtà il Tf daily non dà indicazioni adeguate ad esprimere un orientamento deciso. Siamo in lieve ipervenduto di breve, sotto sma 5 (58,378 $) e sma 13 (58,724 $) entrambe discendenti ed una certa lateralizzazione e debolezza parrebbe poter caratterizzare il percorso di breve.

Sotto, a fare da supporto, sma50 daily a quota 57,59$ circa e la bollinger inferiore a 56,885$.

Il Tf daily

XLP.PNG
 

Imark

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Il primo analista della giornata europea su Cnbc ritiene che le consumer staples a 21x gli earning attesi siano una trappola

(Stasera aggiorno)
 

Imark

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Pur avendo diradato molto la frequentazione del tema - anche a me le lunghe, solitarie cavalcate nel deserto ad un certo punto stancano, quando vedo che un argomento non interessa - si cerca di tenere d'occhio l'evoluzione della situazione almeno a distanza.

Anche perché - lo ammetto - seguire le staples mi impone di fare con un minimo di costanza analisi compartimentale, una cosa impegnativa, ma che fa bene a chiunque segua l'equity, non importa se Usa o europeo o globale.

Cosa è successo dunque alle staples nel mese di luglio, fino a quest'ultima settimana ? E' successo che XLP ha fatto piuttosto bene, insieme con l'indice generale.

Una salita senza strappi, ma anche senza cedimenti, con 4 settimane tutte contenute fra sma 5 weekly rialzista e la bollinger superiore weekly, come si conviene ad un movimento rialzista bene impostato.

Sma 5 è stata poi persa nell'ultima settimana, la quinta

Venerdì XLP ha chiuso a quota 59,23$, -1,89% w-o-w, e circa 2% sopra il nostro ultimo valore di rilevamento (58,07$), con l'S&P 500 che chiudeva a 2932,05, - 3,10% w-o-w, ma anche -0,3% circa al di sotto del corso marcato a fine giugno (2941,76)

Su base annua resta avanti l'indice S&P500, con una performance del +16,96%, ma davvero per una incollatura, poiché XLP registra un +16,64% e passa decisamente in testa quando si considera l'esito comprendendo i dividendi distribuiti.

Quanto detto in occasione del precedente rilevamento, il 30 giugno scorso, ha continuato sostanzialmente ad operare.
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Ad impattare sui corsi hanno giocato elementi differenti: il termine della correzione di maggio si è accompagnato comunque al protrarsi di una fase di incertezza degli investitori, con un buon numero di indicatori di sentiment a segnalare scetticismo verso la ripresa dei corsi, timore piuttosto che entusiasmo, da parte del retail quanto dei fondi e dei soggetti non commercial in genere.

Un tale contesto è di norma di supporto ai temi difensivi, fra i quali le staples. Esse sono state aiutate anche dal convertirsi del mercato ad aspettative sempre più dovish nei confronti della Fed nel breve termine, ciò che pure ha dato spinta qui, se si considera che le staples sono un comparto che distribuisce dividendi elevati e tendenzialmente stabili, che si giova di aspettative ribassiste sull'andamento dei tassi.

Nelle ultime due settimane il calo è verosimilmente da imputare ad una turnazione del mercato: fuori dai temi marcatamente difensivi, che molto avevano dato, dentro a temi più sottovalutati e offensivi.
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E' vero che nella prima parte di luglio i temi più offensivi hanno fatto meglio di XLP - che pure è salito - ma è altresì vero che a partire dalla terza settimana del mese, mentre i primi cominciavano a lateralizzare/stornare, le staples continuavano a puntare in alto, per fare picco in concomitanza con il Fed meeting.

Un segnale anche questo che preannunciava lo storno in arrivo.

Il Tf daily

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Nell'immediato anche le staples sembrerebbero impostate per un rimbalzo, posizionate sulla bollinger inferiore daily e sostenute da sma 50. Quanto forte e quanto duraturo è arduo dire, ma chi ritiene che si sia nella prima fase di uno storno più prolungato dei mercati azionari riterrà che qui il rimbalzo sarà più marcato e forse lievemente più duraturo che sull'indice generale.

D'altronde, anche sul Tf weekly XLP sembra aver già rimbalzato su sma13 in maniera più decisa di quanto non abbia fatto l'S&P 500. L'assetto grafico è analogo, la distanza dalla sma sottostante è maggiore per XLP

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Tony

Well-known member
Tiro su questo 3D per il caso ci fosse da riparlare di staples e magari di seguire l'Etf compartimentale. Sempre che possa interessare a qualcuno.
 

Tony

Well-known member
Stay at home senza extrasussidio di disoccupazione (finché lo stimolo è bloccato, almeno): si comprano meno auto, probabilmente si beve più birra, però poi non tutte le birre sono uguali, borsisticamente parlando, almeno

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Tony

Well-known member
Vizi che nuocciono gravemente alla salute, ma anche al portafoglio degli azionisti con un calo eccedente il 50% negli ultimi 3 anni. Opportunità di medio termine o value trap ? Volumi in moderata ripresa da qualche tempo a questa parte (Tf monthly)

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_soppa_

Moderatore
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beh il tabacco secondo me è vicino al capolinea, non so philip morris come sia diversificata. Mi stupisco delle birre, è un settore che non ho mai seguito se non come (fin troppo assiduo) consumatore ma ero convinto che gli aperitivi virtuali avessero tenuto su il mercato.
 

Tony

Well-known member
Capitolo igiene personale e domestica. la prima ha diffuso oggi una trimestrale molto buona che arriva dopo una fase di calo. La seconda ha avuto una trimestrale un po' fiacca che ha innescato un calo molto marcato. Non sono i soli player del comparto, ovviamente.

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Tony

Well-known member
Capitolo stare a casa, colazione & snack. Gli americani non sempre amano fare colazione a casa, ma se fuori non è salutare, allora...

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Tony

Well-known member
Ci siamo risparmiati poi il mignolo destro dell'arcivescovo con anello pastorale.

E' passata ed ha immediatamente preso le distanze dalla resistenza violata

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condor74

Moderatore
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In un quadro di lungo periodo, XLP ha sovraperformato lo S&P500 dal 2008 al 2018. Durante la GFC è ovviamente sceso, ma meno dell'indice US500, mentre dal bottom di febbraio 2009 è cresciuto di più.

Avrebbe senso quindi comprare XLP e singoli titoli nel momento in cui ripartisse il ciclo dopo un nuovo bottom e con esso i ciclici? Voglio dire che se si scenderà, scenderanno anche XLP e i suoi componenti (anche se probabilmente meno).

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Tony

Well-known member
In un quadro di lungo periodo, XLP ha sovraperformato lo S&P500 dal 2008 al 2018. Durante la GFC è ovviamente sceso, ma meno dell'indice US500, mentre dal bottom di febbraio 2009 è cresciuto di più.

Avrebbe senso quindi comprare XLP e singoli titoli nel momento in cui ripartisse il ciclo dopo un nuovo bottom e con esso i ciclici? Voglio dire che se si scenderà, scenderanno anche XLP e i suoi componenti (anche se probabilmente meno).

Vedi l'allegato 7112
No, avrebbe senso comprarli e tenerli solo se tu ritenessi che il top del ciclo sia stato fatto di recente e sia verosimilmente quello visto a settembre.

Il bottom potrebbe essere un retest di quello fatto a marzo da raggiungersi in un po' di tempo, credo.
 

condor74

Moderatore
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No, avrebbe senso comprarli e tenerli solo se tu ritenessi che il top del ciclo sia stato fatto di recente e sia verosimilmente quello visto a settembre.

Il bottom potrebbe essere un retest di quello fatto a marzo da raggiungersi in un po' di tempo, credo.

Scusami ma non capisco. Se il bottom fosse un retest dei minimi di marzo da raggiungersi in qualche mese, anche gli staples farebbero un nuovo minimo, mica salirebbero. Quindi perché comprarli e tenerli? Non sarebbe meglio comprarli dopo il nuovo bottom?

Nel grafico, evidenziato il periodo febbraio-maggio 2020: se avessi comprato a febbraio XLP, avrei fatto bottom il 23/3 e da lì poi avrei fatto meglio dello S&P500 nella fase di risalita

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Tony

Well-known member
Scusami ma non capisco. Se il bottom fosse un retest dei minimi di marzo da raggiungersi in qualche mese, anche gli staples farebbero un nuovo minimo, mica salirebbero. Quindi perché comprarli e tenerli? Non sarebbe meglio comprarli dopo il nuovo bottom?

Nel grafico, evidenziato il periodo febbraio-maggio 2020: se avessi comprato a febbraio XLP, avrei fatto bottom il 23/3 e da lì poi avrei fatto meglio dello S&P500 nella fase di risalita

Vedi l'allegato 7113
Sì, se restassi investito, perderesti di meno mentre si scende e recupereresti più velocemente nella prima fase della risalita.

Anche tradarli è relativamente meno rischioso (hai discese meno ripide, rimbalzi più consistenti, in generale meno volatilità che sugli altri).

Ciò detto, comunque suggerirei di selezionare singoli titoli piuttosto che di prendere l'intero Xlp, anche per questo ne ho indicati alcuni alla "riapertura" del 3D.
 

condor74

Moderatore
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Sì, se restassi investito, perderesti di meno mentre si scende e recupereresti più velocemente nella prima fase della risalita.

Anche tradarli è relativamente meno rischioso (hai discese meno ripide, rimbalzi più consistenti, in generale meno volatilità che sugli altri).

Ciò detto, comunque suggerirei di selezionare singoli titoli piuttosto che di prendere l'intero Xlp, anche per questo ne ho indicati alcuni alla "riapertura" del 3D.

Grazie per i chiarimenti Tony :) (y)

Sempre USA o vedi qualcosa di interessante anche in Europa? Stavo iniziando a guardare tra le principali dell'indice europeo Nestlé, Danone, Diageo e Pernod Ricard
 
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