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Energy, Oil & Gas: seguire l'andamento del petrolio, del gas e delle energy companies

loriamen

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As of August 31, the open interest on crude oil contracts traded on the NYMEX increased by 31,306 contracts to 2,074,185 compared to last week which is below the 1-year average of 2,228,468. Oil investors remain optimistic about the commodity's prospects as the total number of long contracts outnumber short contracts by 238,944 with 80% of total contracs being long. However, compared to last week, the percentage of long contracts has decreased suggesting that investors are reducing long exposure in anticipation of a pullback.
 

loriamen

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As of August 31, the open interest on natural gas contracts traded on the NYMEX increased by 41,991 contracts to 1,433,792 compared to last week which is near 1-year highs of 1,459,676. Natural gas investors remain optimistic about the commodity's prospects as the total number of long contracts outnumber short contracts by 72,051 with 57% of total contracs being long. Moreover, compared to last week, the percentage of long contracts has increased suggesting that invesotrs are increasingly confident in continued strength in the sector.
 

loriamen

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Da Commodities Trading: 06/09/2021 12:00

Petrolio: la calma prima della tempesta​

Nell’ultimo meeting OPEC+ tutto è filato liscio come l’olio: nessuna tensione, nessun imprevisto, insomma, tutto come da copione, ma questo clima all’insegna della distensione potrebbe ormai essere vicino alla fine.

Le analisi in arrivo a mercato indicano che gli ostacoli da superare sono ancora molti e, se i produttori vorranno continuare ad impedire un aumento delle scorte, allora potrebbero essere costretti a rinunciare agli aumenti della produzione di petrolio attualmente concordati.

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L’accordo attuale prevede l’aumento della produzione di petrolio in ogni mese sino a quando non saranno totalmente annullati i tagli alla produzione implementati nel 2020 e, supponendo l’assenza di ostacoli degni di nota, questo obiettivo dovrebbe essere raggiunto a settembre 2022 ma, quasi sicuramente, il percorso non sarà così semplice.

Gli analisti OPEC prevedono difficoltà già nella prima parte del 2022 e, nel caso in cui il coronavirus dovesse tornare ad alzare la testa, anche prima, nell’ultimo trimestre 2021. I tecnici hanno presentato ai ministri OPEC due previsioni e la più ottimistica di queste indica una domanda globale di greggio ad una media di 99,9 milioni di barili giornalieri nel corso del 2022, ad un soffio dal picco pre pandemico di 100 milioni di barili giornalieri (medie annue): anche in questo caso, tuttavia, gli analisti prevedono che se la OPEC+ continuerà ad aumentar l’offerta al ritmo previsto, il mercato petrolifero tornerà in surplus con l’aumento delle scorte ancor più artato nella seconda previsione che indica una domanda inferiore al picco di quasi 2 milioni di barili giornalieri.
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Il ministro dell'Energia saudita, il principe Abdulaziz Bin Salman, ha individuato un obiettivo per il gruppo, ovvero riportare le scorte OCSE in linea con la media 2015 - 2019 e questo target è stato raggiunto sia in termini di volumi che di giorni soddisfatti - come richiesta - dal prodotto a magazzino e quindi, sino ad ora, possiamo dire che i produttori hanno svolto un ottimo lavoro nel riequilibrare il mercato petrolifero, con il loro successo che ha aiutato i produttori esterni al gruppo come gli USA, dove i trivellato hanno finalmente risposto all’incremento di prezzo portando l’output ai livelli più elevati da maggio 2020.

Nei mesi a venire, tuttavia, la OPEC+ dovrà affrontare una vera e propria sfida perché, non dimentichiamolo, i produttori non vedo l’ora di aprire i rubinetti.

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Anche nella previsione del caso base, l'attuale politica di aumento dell'offerta ogni mese riporterebbe le scorte commerciali OCSE quasi al loro picco pandemico di 3,2 miliardi di barili.

Come abbiamo visto in passati articoli, i produttori potrebbero non essere in grado di fornire l’aumento di offerta richiesto e questo risolverebbe in parte, ma non del tutto, i problemi a cui andrà incontro la OPEC+.

A meno che la domanda di petrolio non risulti molto più forte, o la produzione al di fuori del gruppo OPEC+ molto più debole di quanto prevedono gli analisti OPEC, verrà presto il momento in cui i membri dovranno nuovamente contemplare un taglio alla produzione, piuttosto che un incremento della stessa, ed in quel momento le divisioni in seno al gruppo misto di produttori torneranno a farsi sentire traducendosi in meeting lunghi e complicati…

Fonte Bloomberg
 

Tony

Well-known member
Dopo Ida, Biden ha disposto l'utilizzo della riserva strategica nazionale di carburante per rifornire i distributori espressamente allo scopo di evitare l'aumento di prezzi alla pompa di benzina. Glielo ho sentito dire in conferenza stampa. Un altro segnale chiaro di dove si vuole che vadano i prezzi dell'oil.
 

loriamen

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I Big BOYS hanno preso tantissimi pesciolini nella rete del gas!!! Ora stanno tirando a riva!
Questo il mio pensiero...........vedremo se il mio accumulo di short di questa settimana ha avuto successo!!!

Buon Fine Settimana a tutti!!!
 

loriamen

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I Big BOYS hanno preso tantissimi pesciolini nella rete del gas!!! Ora stanno tirando a riva!
Questo il mio pensiero...........vedremo se il mio accumulo di short di questa settimana ha avuto successo!!!

Buon Fine Settimana a tutti!!!
Penso, ma posso sbagliare, che adesso porteranno su il WTI e fare lo stesso giochino!.......insomma debbono guadagnarsi la pagnotta!!!
 

loriamen

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U.S. Oil Rig Count Recovers After Major Plunge Last Week​

By Julianne Geiger - Sep 10, 2021, 12:10 PM CDT

The number of oil and gas rigs in the United States rose by 6 this week, according to Baker Hughes—after falling by 11 last week.

The total rig count is now 503, up 249 from the same time last year, but lagging behind the 790 active rigs in March 2020.

The U.S. oil rig count rose this week to 401—a 7-rig increase. The number of gas rigs fell by 1. Miscellaneous rigs held at zero.

The EIA’s estimate for oil production in the United States for the week ending August 27 slumped considerably by 1.5 million bpd to an average of 10 million barrels per day due to the disruptions caused by Hurricane Ida. It is the sharpest single-week decline U.S. production since the EIA began tracking data.

Canada’s overall rig count decreased by 9. Active oil and gas rigs in Canada are now at 143, up 91 on the year.

The rig count in the Permian Basin rose by 4 this week, while rigs in the Eagle Ford fell by 1. The Permian’s total rig count is now 130 rigs above what it was this time last year, while the Eagle Ford’s rig count is 25 more than it was this time last year, at 34.

Primary Vision’s Frac Spread Count, which tracks the number of completion crews finishing off previously drilled wells, shows that completion crews stayed at 240 for week ending September 3. The frac count is up by more than 100 for the year.
 

loriamen

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................
Oil production in the United States was seriously affected last week, sinking to just 10 million barrels per day—a level not seen since February.

Hurricane Ida is the worst hurricane that the U.S. offshore industry has seen in the Gulf of Mexico in 16 years, when Hurricane Katrina disrupted oil production on some level for many months, according to Zerohedge.
But Hurricane Ida has caused the largest-ever initial loss of crude oil production that the GoM producers have ever see.

Although LOOP reports that it is open, Refinitiv Eikon vessel tracking data shows no vessels docked in port on Friday. However, there is one VLCC, bound for Asia, waiting to load crude oil.

Royal Dutch Shell declared a force majeure on numerous contracts on Thursday, canceling some export cargoes after Mars offshore facilities were damaged. At least two of the cargoes that were canceled were destined for China.

Additional VLCCs, including from China, are headed to LOOP for crude loadings for this month.
 

loriamen

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Hai ragione tu e Jim ma, ripeto, l'autunno è vicino e non credo che, a livello mondiale, ci sarà il caldo che si è visto quest'estate e i fortissimi uragani che si sono visti nel GOM!....Per adesso non ho comprato lo short a 261€ come avevo preannunciato(visto le previsioni a 10$/Bcf) ma aspetterò che lo Short arrivi a 240€ per riprendere l'accumulo!! Grazie,comunque per il tuo interesse ed il relativo suggerimento. GRAZIE e BUONA GIORNARTA!!!
Aggiungo che lunedì mattina l’autorità tedesca dell’energia ha dichiarato di avere quattro mesi di tempo per completare la certificazione del gasdotto dopo aver ricevuto tutti i documenti necessari. Pare quindi che i tempi per la messa in opera della struttura siano giunti finalmente ad una stretta.(Parlo del Nord-Stream-2) e la Russia è tecnicamente pronta a raddoppiare le esportazioni di gas verso l’Europa attraverso il Mar Baltico. Secondo quanto riferisce Reuters, la Bundesnetzagentur ha dichiarato che il conto alla rovescia di quattro mesi per certificare il gruppo Nord Stream2 AG è già cominciato l’8 settembre.
Aggiungo che le prime indicazioni indicano un inverno mite ma fino a quando prezzi più alti non spingono i produttori ad abbandonare parte della loro nuova disciplina e ad aumentare la produzione, i prezzi continueranno a essere scambiati molto al di sopra del loro prezzo equo fondamentale (attualmente solo $ 3,27/MMBTU). I prezzi si correggeranno inevitabilmente, e probabilmente lo faranno violentemente, dato quanto si sono discostati dal loro prezzo equo.
 
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Tony

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Hai ragione tu e Jim ma, ripeto, l'autunno è vicino e non credo che, a livello mondiale, ci sarà il caldo che si è visto quest'estate e i fortissimi uragani che si sono visti nel GOM!....Per adesso non ho comprato lo short a 261€ come avevo preannunciato(visto le previsioni a 10$/Bcf) ma aspetterò che lo Short arrivi a 240€ per riprendere l'accumulo!! Grazie,comunque per il tuo interesse ed il relativo suggerimento. GRAZIE e BUONA GIORNARTA!!!
Aggiungo che lunedì mattina l’autorità tedesca dell’energia ha dichiarato di avere quattro mesi di tempo per completare la certificazione del gasdotto dopo aver ricevuto tutti i documenti necessari. Pare quindi che i tempi per la messa in opera della struttura siano giunti finalmente ad una stretta.(Parlo del Nord-Stream-2) e la Russia è tecnicamente pronta a raddoppiare le esportazioni di gas verso l’Europa attraverso il Mar Baltico. Secondo quanto riferisce Reuters, la Bundesnetzagentur ha dichiarato che il conto alla rovescia di quattro mesi per certificare il gruppo Nord Stream2 AG è già cominciato l’8 settembre.
Aggiungo che le prime indicazioni indicano un inverno mite ma fino a quando prezzi più alti non spingono i produttori ad abbandonare parte della loro nuova disciplina e ad aumentare la produzione, i prezzi continueranno a essere scambiati molto al di sopra del loro prezzo equo fondamentale (attualmente solo $ 3,27/MMBTU). I prezzi si correggeranno inevitabilmente, e probabilmente lo faranno violentemente, dato quanto si sono discostati dal loro prezzo equo.
Io non la penso come Jim - anzi - e so poco del gas, per essere onesto. Credo dal livello di entusiasmo che riscontro sul tema - tutti long - e dalle prese di posizione del tenore "ha ancora spazio per salire" che probabilmente almeno nel breve essere long sul gas è molto rischioso e probabilmente se dovessi scegliere, sarei short.
 

loriamen

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E.......ancora sul gas: da FX Empire:

The market is likely to continue to see pullbacks that get bought into, because quite frankly we just need to find “value.” The $5.00 level is an area that a lot of people would be paying close attention to, as it is a large, round, psychologically significant figure, and will attract a lot of attention. If we were to break down below there, then the market goes looking towards the $4.50 level underneath. If we break down below there, then we could go looking towards the $4.00 level underneath that comes into the picture. The 50 day EMA is currently at the $4.25 level, and therefore I think it is also an area that could attract attention. I would not be a seller, but I would pick up a bit of value as it appears.

Buonanotte!!!
 

loriamen

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I BIG BOYS si trasferiranno,ora, sul WTI?

U.S. Oil Rig Count Jumps As Permian Drillers Add Rigs​

By Julianne Geiger - Sep 17, 2021, 12:31 PM CDT

The number of oil and gas rigs in the United States rose by 9 this week, according to Baker Hughes—after gaining 6 last week.

The total rig count is now 512, up 257 from this time last year, but lagging behind the 790 active rigs in March 2020.

The U.S. oil rig count rose this week to 411—an 10-rig increase. The number of gas rigs fell by 1. Miscellaneous rigs held at zero.

The EIA’s estimate for oil production in the United States for the week ending September 10 rose slightly by 100,000 bpd to an average of 10.1 million barrels per day. The amount is still 1.4 million bpd below what was produced in the last week of August before Hurricane Ida hit and shut in almost all of the oil production in the Gulf of Mexico.
Canada’s overall rig count increased by 11. Active oil and gas rigs in Canada are now at 154, up 90 on the year.

The rig count in the Permian Basin rose by 5 this week, while rigs in the Eagle Ford rose by 2. The Permian’s total rig count is now 136 rigs above what it was this time last year, while the Eagle Ford’s rig count is 27 more than it was this time last year, at 36.

Primary Vision’s Frac Spread Count, which tracks the number of completion crews finishing off previously drilled wells, shows that completion crews rose by 4 to 244 for week ending September 10. The frac count is up by more than 110 for the year.
 
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