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Esperienze di vita all'estero degli expat fiscali (e non)

mirkosalva

Armchair migrant
Dopo aver fatto un mese e mezzo a piedi, zaino in spalla, nei Balcani, questa è stata una passeggiata di salute ;-)
Tu scherzi, ma io avrei pagato per farmi sto viaggio fino in Armenia con te.
Sono viaggi bellissimi, ma io di farlo da solo ho troppa caga.
20 anni fa sono stato fino a Yalta in auto attraverso tutta l'Ukraina, però eravamo in tre (e Yalta era ancora Ukraina 😁)
Peccato non hai un canale Youtube, avresti dovuto fare qualche video delle strade, aree rurali che hai visto e postarlo.

Non ho capito perché sei passato dalla Georgia per entrare in Armenia non c'è un passaggio diretto dalla Turchia anche se non si amano?
Eventualmente farsi in auto fino in Bulgaria/Romania e da lì prendere un traghetto per la Georgia come alternativa, poteva essere meglio o no?
 

Bezimen

Well-known member
Tu scherzi, ma io avrei pagato per farmi sto viaggio fino in Armenia con te.
Sono viaggi bellissimi, ma io di farlo da solo ho troppa caga.
20 anni fa sono stato fino a Yalta in auto attraverso tutta l'Ukraina, però eravamo in tre (e Yalta era ancora Ukraina 😁)
Peccato non hai un canale Youtube, avresti dovuto fare qualche video delle strade, aree rurali che hai visto e postarlo.

Non ho capito perché sei passato dalla Georgia per entrare in Armenia non c'è un passaggio diretto dalla Turchia anche se non si amano?
Eventualmente farsi in auto fino in Bulgaria/Romania e da lì prendere un traghetto per la Georgia come alternativa, poteva essere meglio o no?
Grazie Mirko, ma non capisco una cosa: paura di che cosa?
A meno di avere un'auto particolarmente lussuosa direi che i rischi sono molto modesti con una targa italiana.
Inoltre fino al confine con la Georgia non si hanno menate di patenti o assicurazioni: valgono le nostre.
Io ho scelto di bypassare i Balcani che pure amo, per accorciare un po' e sfruttare la notte in traghetto per riposare.

Inoltre io ho voluto scegliere di praticamente solo guidare e dormire in quanto i cartoni in auto, sebbene non contenessero oggetti di particolare valore (se non affettivo) potevano attirare malintenzionati, altrimenti la avrei presa come una vacanza itinerante...
ed anche così facendo sono stato tentato di fermarmi un giorno in più quando ho scoperto che la frontiera sui monti tra Turchia e Georgia era chiusa...però avevo il PCR test fatto ad Istanbul in scadenza e farne uno nuovo in inglese, nella Turchia rurale poteva essere molto difficile.
Sicuramente il viaggio avrebbe meritato tempi più dilatati ed un adeguato reportage, ma come ho scritto di solito non mi fermavo nemmeno per pranzare...sgranocchiavo qualcosa alla guida o mi fermavo per pochi minuti.

Le frontiere tra Armenia e Turchia sono chiuse da...credo sempre...quantomeno dall'indipendenza armena del 1991 ma non escludo lo fossero anche quando l'Hayastan (come qui viene chiamata l'Armenia) faceva ancora parte dell'Unione Sovietica, in seguito al genocidio armeno del 1915 (un milione e mezzo di morti e milioni di sfollati dispersi nella diaspora armena: gli armeni nel mondo oggi sono quasi 10 milioni, ma solo 2,5 vivono in Armenia).
Sinceramente spero che un giorno riaprano ed i rapporti divengano meno tesi perchè questo isolamento non giova all'Armenia.
Fai conto che di quattro confini due sono chiusi (Turchia ed Azerbaijan), uno è con l'Iran...per cui praticamente merci e genti viaggiano solo attraverso la frontiera georgiana...il che oltre che complicare gli spostamenti rende le merci di importazione più costose.

L'opzione traghetto Varna-Batumi la avevo considerata ma:
l'azienda che offre il servizio, contattata via email, mi ha scritto che la nave è attualmente in manutenzione ed il servizio sospeso perchè con il Covid c'è stato un crollo nell'utilizzo. In più il servizio è orientato maggiormente ai mezzi pesanti per cui se non ci sono cabine libere (il viaggio dura tre giorni) rischi di essere lasciato a terra...online si trovano poi racconti epici di gente che ha fatto questa traversata: orari di partenza e di arrivo sono inaffidabili al massimo.
Sicuramente se dovessi re-immatricolare l'auto in Armenia, quel traghetto diventerebbe quasi l'unica opzione: transitare in Turchia con targa "am" potrebbe essere rischioso e passare via Russia allungherebbe di molto il tragitto (ed io dovrei chiedere il Visto).
Diciamo che con l'auto scarica (o al max con solo roba nel bagagliaio e non visibile) diventerebbe anche quasi divertente attendere l'imbarco su tale "vascello fantasma" :LOL:...male che vada mi farei qualche giorno in spiaggia a Varna o Batumi
 

Bezimen

Well-known member
Tante piccole o grandi sfighe che possono capitare in viaggi del genere, dal si rompe l'auto, fai un piccolo incidente, trovi uno che ti mena. Non parlando la lingua del luogo non si è facilitati.
Diciamo che in due è più facile aiutarsi.
Ah beh, quello si. In due ci si diverte e ci si rilassa di più, potendosi alternare alla guida.
Per non dire della condivisione di momenti e luoghi piacevoli...o della conversazione alla guida (a tratti mi sembrava di essere Tom Hanks in Cast away...o Paolo Villaggio nel Signor Robinson...).
Gli inconvenienti invece possono accadere ovunque, anche a dieci km da casa...certo è più facile conversare con un meccanico di Modena che con uno di Gaziantep... :LOL: ma non è detto che il primo sia più onesto del secondo... ;)

Però il bello del viaggiare è anche quello di andare verso l'ignoto...altrimenti ti sembra di vivere un film già visto.
E poi la barriera linguistica offre spazio a momenti esilaranti: in un momento di confusione mentale, in Turchia ho ordinato una cosa parlando in armeno...per un ottimo ho temuto mi avvelenassero...:ROFLMAO:

PS: il mio Qubetto è made in Turkey...nel malaugurato caso di un guasto avrei fatto leva sul loro radicato nazionalismo... :ROFLMAO: peraltro è pure un mezzo piuttosto diffuso, ma meno del Doblò che in Turchia è quasi un best seller.
 

Tony

Well-known member
Russell Crowe gioca a fare il misterioso. E' a Malta a 3km da casa mia.

 

Bezimen

Well-known member
A proposito di bombe e di conflitti...
Segnalo un interessante reportage della RAI sul recente conflitto tra Armenia ed Azerbaijan.
E' incentrato sul conflitto non ancora sopito (pochi giorni fa un attacco azero in pieno territorio armeno, nemmeno nel conteso Karabagh, ha causato una quindicina di vittime), ma lascia intuire qualcosa anche sulla mentalità e sulla cultura del popolo armeno e si intravvedono i paesaggi tipici di questo altopiano (onestamente a me, abituato al nostro appennino, piacciono però Lori e Tavush le due regioni al confine con la Georgia: boschi, ruscelli, meno aride).


Purtroppo, ovviamente, il servizio tace il fatto che l'Italia e l'EU abbiano fatto finta di niente rispetto a quanto accaduto ed a quanto accade ancora oggi a conflitto ufficialmente terminato...Del resto non è un mistero da dove arrivi il gas portato dalla famigerata TAP, in più gli azeri sono ottimi pagatori...per cui che volete che sia un museo a cielo aperto con i trofei di guerra sul lungomare di Baku con tanto di grottesche caricature in cartapesta dei soldati armeni, roba che manco i nazisti, di fronte a sovvenzioni e contratti per lavori di ricostruzione ed infrastrutture...
La stessa Baku che ospita da anni un GP di F1 e dove venne disputata la finale di Europa League qualche anno fa.
Caso vuole che in quella partita giocarono Chelsea ed Arsenal. Nelle fila dei gunners allora militava l'armeno Mkhitaryan.
A quest'ultimo fu impedito l'ingresso in azerbaijan e la partecipazione alla partita in quanto armeno...e poi la UEFA si riempie la bocca con le parole "respect" e "no racism"...nessuno disse niente a cominciare dall'Arsenal che del resto ha demolito lo storico Highbury per nominare il nuovo stadio in onore dell'Emirates, ne tanto meno gli attivissimi difensori dei diritti umani sempre pronti a schierarsi...solo con chi viene bene a loro. Avrei voluto vedere il comportamento di media e attivisti se la partecipazione fosse stata negata ad un nero, un ebreo o un musulmano...apriti cielo.
 

Tony

Well-known member
L'alluvione autunnale, un classico di Malta.

Che però ci siano auto trascinate via dalle acque anche sulla Strada Costiera, nuova e teoricamente dotata di sistemi di drenaggio, lascia molto da pensare.


PS. finito l'alluvione, durato 3 ore, adesso c'è di nuovo il sole.
 

Tony

Well-known member
Malta accellera sul piano di somministrazione delle terze dosi del vaccino, poiché è avanti sul piano vaccinale di 3 settimane rispetto ai tempi previsti.

Così anche gli over 50, che inizialmente potevano ricevere la dose ad inizio 2022, potranno prenotarsi da lunedì prossimo, purché siano trascorsi almeno 6 mesi dalla somministrazione della seconda dose e riceveranno il vaccino entro fine 2021.

 
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