Per informazioni sulla pubblicità su questo sito web: advertising@quellicheinvestono.com

Mercati e Commodities: il punto della situazione

loriamen

Moderatore
Membro dello Staff
Il sentiment di mercato continua ad essere positivo ma, per comprendere cosa muove i mercati in questa fase, è opportuno fare la conta degli elementi che li condizionano.

I media continuano a riportare le rilevazioni dei nuovi positivi al Covid-19, di nuovo in forte ascesa in Europa, ma quanti sono i malati? E quanti vanno in terapia intensiva? Quanti sono i decessi? La risposta a questa domanda è sempre la stessa: pochissimi, eppure in alcune aree sembra si stia preparando il terreno a nuovi lock down post estate. In USA la battaglia politica che porterà alle elezioni di novembre prosegue senza sosta, e i mercati sono attenti agli sviluppi. Tra i catalizzatori negativi per le borse bisogna aggiungere la difficoltà dell’amministrazione di Washington a varare un nuovo piano di aiuti per gli americani, a cui l’opposizione al congresso è contrario, per ovvie ragioni politiche: indebolire Trumo.

Le notizie positive invece giungono dai dati macroeconomici, positivi la scorsa settimana sia in USA che in Europa. Rimbalzano anche le vendite di auto utilitarie in USA, mentre delude la produzione industriale cinese. Sempre dalla Cina però, giungono buoni ordinativi di petrolio e Soia, proprio alla vigilia di un nuovo incontro bilaterale tra le due superpotenze, in cui si continuerà a trattare di accordi commerciali.
 

loriamen

Moderatore
Membro dello Staff
Da Commodities Trading: 20/11/2020 10:00

Commodities: siete pronti a comprare i minimi?​

Il ciclo delle materie prime, rispetto all’S&P 500 si trova al livello più basso in un secolo… Che opportunità ci offre questa situazione? Ce lo spiega Willem Middelkoop, fondatore del Commodity Discovery Fund, che afferma: “Quando, come investitore, puoi entrare in un mercato che ha la valutazione più bassa in 100 anni, allora sai già che stai comprando esattamente in prossimità del bottom di quel mercato. Abbiamo assistito ad un forte aumento dell’oro, che spesso si muove prima, in un contesto di ripresa, rispetto a quanto fa il mercato più ampio, ragion per cui mi attendo che la parte ampia del mercato delle commodities si riprenderà negli anni a venire, beneficiando del denaro stampato ed anche della nuova amministrazione alla Casa Bianca, che penso inizierà ad investire in infrastrutture”.

1605869200384.png


Il Commodity Discovery Fund si concentra sulle società di esplorazione di tutto il mondo e, da inizio anno, ha registrato un incremento del 60% dopo aver aumentato a 150 milioni di dollari - contro i precedenti 50 milioni - il patrimonio gestito (a partire da marzo 2020); in questo senso la regione di esplorazione mineraria che ha sovraperformato è stata l’Australia.

“Con nostra grande sorpresa le principali scoperte di oro degli ultimi anni sono avvenute in Australia: il Canada è in ritardo, e questo a causa degli scarsi investimenti nel settore, ma ora i capitali dedicato sono aumentati, e quindi mi attendo molte più scoperte nei prossimi 12 o 24 mesi. Nel 95% dei casi anche l’immobiliare è un ottimo investimento, ma vuoi avere una proprietà a New York, Filadelfia o Amsterdam, adesso? Senza turisti in giro? Io credo di no, e questo spiega il fatto che ora molti investitori dediti all’immobiliare si stanno rivolgendo ai metalli preziosi: c’è stato un periodo di 40 anni con tassi di interesse in calo, mentre il valore del real estate è aumentato per 30 o 40, ed ora tutto è più rischioso!” (W. Middelkoop).

Fonte KitcoNews
 
Alto