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Saipem

loriamen

Moderatore
Membro dello Staff
Non ho seguito, ma se il raggruppamento è avvenuto prima dell'aucap ed indipendendentemente dallo stesso, allora credo si riferiscano alle azioni nuove, non a quelle vecchie (che non esistono più)
Hai sicuramente ragione tu! Io ho deciso, comunque, di venderle domani (in asta di chiusura: dovrebbe uscire il prezzo migliore!) perché da lunedì ricomincerà a scorrere il sangue!!!

Buona Giornata!!!
 

_soppa_

Moderatore
Membro dello Staff
io invece sto cercando un punto di entrata per una quota omeopatica, sono convinto che alla fine riescano a cavare sangue da una rapa 😅
 

loriamen

Moderatore
Membro dello Staff
Le ho vendute ieri a 30 € perdendoci circa 400€!!!
Ho capito, finalmente, che l'aumento di capitale serve solo a coprire i debiti non per aumentare il valore dell'azienda!
Penso di aver fatto la cosa giusta.............poi il tempo dirà la verità!!!

Buona Giornata!!!!!!
 

_soppa_

Moderatore
Membro dello Staff
a me pare una cosa un pelo impossibile. Non siamo distanti dal bottom imho (per ora non ho cmq preso posizione).

L'alternativa è volerla far fallire così eni si mangia a costo zero la ciccia. Ma mi pare davvero troppo lurida anche per la nostra repubblica delle banane.
 

loriamen

Moderatore
Membro dello Staff
Finalmente, a chiusura dell'ADC di Saipem, un pò di chiarezza sulla TRUFFA organizzata ai danni dei sottoscrittori del nuovo (ormai non li conto più per cui non ne ricordo il numero) aumento di capitale!
Da: il Giornale.it:

Saipem precipita in Borsa: -21,8%​

25 Giugno 2022 - 06:00
Preoccupano i rischi del prospetto informativo: "Grave tensione finanziaria"
Avatar di Sofia Fraschini Sofia Fraschini

A ridosso dell'avvio dell'aumento di capitale da due miliardi, in agenda lunedì, si abbatte sul gruppo Saipem un nuovo tsunami. Nel prospetto informativo emerge che sottoscrivere azioni potrebbe comportare la totale perdita dell'investimento. Ma non solo. Sulla società guidata dall'ad Francesco Caio e dal dg Alessandro Puliti gravano anche diverse cause miliardarie e possibili nuovi profit warning («Fattore di Rischio A.2»).

Immediata la virata del titolo in Borsa che, dopo le precisazioni richieste dalla Consob per il via libera al prospetto informativo, ha lasciato sul campo solo ieri il 21,81% a 23,7 euro. E questo dopo aver perso l'8% giovedì e il 21,5% mercoledì (-51% totale). In termini di capitalizzazione sono stati bruciati oltre 1,41 miliardi. A mandare al tappetto il titolo diverse ombre tra cui le perdite che gli investitori potrebbero subire una volta sottoscritta l'operazione. Si legge, infatti, che «in considerazione della natura inscindibile» dell'aumento, nel caso in cui il nuovo capitale non sia integralmente sottoscritto la società «non procederà all'emissione e alla consegna di alcuna delle nuove azioni». Di conseguenza, gli investitori che avessero acquistato i diritti di opzione durante il periodo di offerta potrebbero realizzare una perdita «pari all'investimento effettuato per l'acquisizione di tali diritti». Inoltre, al momento, il gruppo «non dispone di risorse liquide necessarie a soddisfare le obbligazioni che pervengono a scadenza nei 12 mesi successivi alla data del documento di registrazione», in quanto la società si trova in una «grave tensione economico-patrimoniale e finanziaria, prevalentemente ascrivibile al deterioramento dei margini economici a vita intera di alcune specifiche commesse nei settori dell'Offshore Wind e dell'E&C Onshore causato anche dal perdurare della pandemia». Saipem avverte poi nel documento che «sussistono significative incertezze circa il buon esito della manovra finanziaria nonché circa la piena realizzazione del piano strategico al 2025». Nel caso di mancato buon esito della manovra, le risorse finanziarie della società «sono attese esaurirsi entro il primo trimestre del 2023». La manovra prevede, oltre all'aumento da 2 miliardi, una linea di credito aggiuntiva da 1,5 miliardi, di 646 milioni da erogarsi da parte di Eni e Cdp a valere sull'aumento, mentre la restante parte sotto forma di un finanziamento da 855 milioni. E ha sorpreso che del prestito da 1,5 miliardi previsto, Eni e Cdp abbiano erogato i 646 milioni previsti, mentre le banche coinvolte lo abbiano fatto solo in parte, versandone 680 dei restanti 855 milioni.
Non solo. Saipem ha in essere procedimenti giudiziari per 5,7 miliardi, di cui 4,35 miliardi per cause penali, civili e arbitrati e 1,35 miliardi per procedimenti fiscali. Alla data del prospetto il fondo rischi a bilancio, per i contenziosi con rischio di soccombenza probabile, ammonta a 286 milioni rispetto ai 306 milioni di marzo 2022 e ai 325 milioni di dicembre 2021. Le richieste pendenti più consistenti sono quelle da 2,5 miliardi per una causa civile in Nigeria dove una comunità locale chiede un risarcimento danni. Circa 948 milioni riguardano un contenzioso arbitrale in Australia per il progetto Gorgon Lng Jetty completato nel 2014, mentre 192 milioni hanno a che fare con il procedimento penale in corso in Algeria sul progetto GNL3 Arzew. Investitori istituzionali italiani inoltre hanno avanzato a Saipem richieste in sede civile per 309 milioni per i due profit warning che il gruppo annunciò nel giro di pochi mesi nella prima parte del 2013.

A questo punto mi chiedo:
a)Come fa la consob a dare l'O.K. ad un'operazione, chiaramente truffaldina?
b)Penso si sia andato oltre la definizione di Soppa: mi pare davvero troppo lurida anche per la nostra repubblica delle banane.
c)Sono curioso di guardare gli sviluppi futuri per poi usarli per dribblare operazioni simili che dovessero presentarsi in futuro!.....e ce ne saranno!!!

Buon W.E. a Tutti!!!!!!
 

Tony

Well-known member
Finalmente, a chiusura dell'ADC di Saipem, un pò di chiarezza sulla TRUFFA organizzata ai danni dei sottoscrittori del nuovo (ormai non li conto più per cui non ne ricordo il numero) aumento di capitale!
Da: il Giornale.it:

Saipem precipita in Borsa: -21,8%​

25 Giugno 2022 - 06:00
Preoccupano i rischi del prospetto informativo: "Grave tensione finanziaria"
Avatar di Sofia Fraschini Sofia Fraschini

A ridosso dell'avvio dell'aumento di capitale da due miliardi, in agenda lunedì, si abbatte sul gruppo Saipem un nuovo tsunami. Nel prospetto informativo emerge che sottoscrivere azioni potrebbe comportare la totale perdita dell'investimento. Ma non solo. Sulla società guidata dall'ad Francesco Caio e dal dg Alessandro Puliti gravano anche diverse cause miliardarie e possibili nuovi profit warning («Fattore di Rischio A.2»).

Immediata la virata del titolo in Borsa che, dopo le precisazioni richieste dalla Consob per il via libera al prospetto informativo, ha lasciato sul campo solo ieri il 21,81% a 23,7 euro. E questo dopo aver perso l'8% giovedì e il 21,5% mercoledì (-51% totale). In termini di capitalizzazione sono stati bruciati oltre 1,41 miliardi. A mandare al tappetto il titolo diverse ombre tra cui le perdite che gli investitori potrebbero subire una volta sottoscritta l'operazione. Si legge, infatti, che «in considerazione della natura inscindibile» dell'aumento, nel caso in cui il nuovo capitale non sia integralmente sottoscritto la società «non procederà all'emissione e alla consegna di alcuna delle nuove azioni». Di conseguenza, gli investitori che avessero acquistato i diritti di opzione durante il periodo di offerta potrebbero realizzare una perdita «pari all'investimento effettuato per l'acquisizione di tali diritti». Inoltre, al momento, il gruppo «non dispone di risorse liquide necessarie a soddisfare le obbligazioni che pervengono a scadenza nei 12 mesi successivi alla data del documento di registrazione», in quanto la società si trova in una «grave tensione economico-patrimoniale e finanziaria, prevalentemente ascrivibile al deterioramento dei margini economici a vita intera di alcune specifiche commesse nei settori dell'Offshore Wind e dell'E&C Onshore causato anche dal perdurare della pandemia». Saipem avverte poi nel documento che «sussistono significative incertezze circa il buon esito della manovra finanziaria nonché circa la piena realizzazione del piano strategico al 2025». Nel caso di mancato buon esito della manovra, le risorse finanziarie della società «sono attese esaurirsi entro il primo trimestre del 2023». La manovra prevede, oltre all'aumento da 2 miliardi, una linea di credito aggiuntiva da 1,5 miliardi, di 646 milioni da erogarsi da parte di Eni e Cdp a valere sull'aumento, mentre la restante parte sotto forma di un finanziamento da 855 milioni. E ha sorpreso che del prestito da 1,5 miliardi previsto, Eni e Cdp abbiano erogato i 646 milioni previsti, mentre le banche coinvolte lo abbiano fatto solo in parte, versandone 680 dei restanti 855 milioni.
Non solo. Saipem ha in essere procedimenti giudiziari per 5,7 miliardi, di cui 4,35 miliardi per cause penali, civili e arbitrati e 1,35 miliardi per procedimenti fiscali. Alla data del prospetto il fondo rischi a bilancio, per i contenziosi con rischio di soccombenza probabile, ammonta a 286 milioni rispetto ai 306 milioni di marzo 2022 e ai 325 milioni di dicembre 2021. Le richieste pendenti più consistenti sono quelle da 2,5 miliardi per una causa civile in Nigeria dove una comunità locale chiede un risarcimento danni. Circa 948 milioni riguardano un contenzioso arbitrale in Australia per il progetto Gorgon Lng Jetty completato nel 2014, mentre 192 milioni hanno a che fare con il procedimento penale in corso in Algeria sul progetto GNL3 Arzew. Investitori istituzionali italiani inoltre hanno avanzato a Saipem richieste in sede civile per 309 milioni per i due profit warning che il gruppo annunciò nel giro di pochi mesi nella prima parte del 2013.

A questo punto mi chiedo:
a)Come fa la consob a dare l'O.K. ad un'operazione, chiaramente truffaldina?
b)Penso si sia andato oltre la definizione di Soppa: mi pare davvero troppo lurida anche per la nostra repubblica delle banane.
c)Sono curioso di guardare gli sviluppi futuri per poi usarli per dribblare operazioni simili che dovessero presentarsi in futuro!.....e ce ne saranno!!!

Buon W.E. a Tutti!!!!!!
Ho letto, secondo me si sono fatti semplicemente uno sconto molto consistente, viste le incognite per chi deve metterci i soldi... I 2.5 mld per il contenzioso nigeriano, non credo siano lì, i problemi...
 

_soppa_

Moderatore
Membro dello Staff
è da capire lo sconto fino a dove arriva. E sarà difficile perchè la fine dei saldi arriverà certamente a mercati chiusi o in modo comunque da tagliar fuor chi di noi ne vuole approfittare.
 

giove976

Well-known member
ROMA (Reuters) - Saipem (BIT:SPMI) ha comunicato ieri sera che impugnerà tempestivamente presso la Corte Suprema algerina la decisione di ieri della Corte di Appello di Algeri nel procedimento relativo al progetto GNL3 Arzew.

Lo dice una nota di Saipem.

La Corte ha confermato la sentenza di primo grado che ha stabilito per la società e altri ammende e risarcimenti per complessivi 199 milioni, già accantonati nel bilancio 2021.

Nel procedimento, in corso dal 2019, Saipem SpA, Saipem Contracting Algérie e Snamprogetti SpA Algeria Branch sono state accusate di aver maggiorato dei prezzi in occasione dell'aggiudicazione di contratti conclusi con una società pubblica.



Sulla base dell’ordinamento algerino l’impugnazione sospende gli effetti della sentenza di appello in relazione alle ammende (pari a circa 60 milioni) mentre i risarcimenti per le parti civili (circa 139 milioni) restano esecutive.

Gli abbonati Reuters possono leggere il comunicato integrale



(Stefano Bernabei, editing Francesca Piscioneri)
 
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